05 APRILE 2009 - TERROMOTO IN ABRUZZO

DA VOLONTARIO
Si consiglia il campo delle Caritas Umbria e Piemonte-Valle d'Aosta presso la parrocchia di Sant'Antonio a Pile. La sua realizzazione, a lungo rinviata per motivi burocratici, era ormai una necessita' urgente per poter accogliere un maggior numero di volontari e organizzare al meglio gli interventi. L'azione della Caritas, infatti, dovrebbe venir fuori nel medio-lungo periodo, quando la Protezione Civile e molte associazioni si ritireranno o diminuiranno drasticamente il loro organico. Il campo di Sant'Antonio ospita al momento circa 30 volontari (sono arrivati a oltre 400 nel mese di agosto) provenienti non solo da Umbria e Piemonte, ma da tutta Italia: e' infatti il campo meglio organizzato e piu' aperto all'accoglienza dei volontari rispetto a quelli delle altre Caritas regionali.

QUALE LAVORO VIENE RICHIESTO?
E' difficile spiegare in poche righe un condensato di emozioni forti e contrastanti. Il miglior modo per capire e' quello di vivere un'esperienza in prima persona. In ogni caso, il lavoro svolto e' diverso da quello della Protezione Civile o dei Vigili del Fuoco: in primo luogo e' stare vicino alle persone, l’ascolto dell’altro, l’animazione nelle tendopoli per le varie fasce d'eta'. Un saluto, un sorriso possono rivelarsi importanti quanto l’aiuto materiale. E' stata inoltre avviata una ricognizione sul territorio per individuare situazioni difficili al di fuori delle tendopoli (soprattutto anziani che non si sono voluti allontanare dalla loro casa). Ci sono poi i servizi più vari: gestione dei magazzini, aiuto nelle mense, trasporto dei beni delle case sgomberate dai Vigili del Fuoco e qualsiasi altra necessita' si presenti. I volontari, che operano a stretto contatto con altre associazione di volontariato (soprattutto Scout), sono coordinati dall'ottimo lavoro di don Marco Gasparri, della diocesi di Orvieto-Todi e di Paola Dutto, rappresentante della Caritas Piemonte.
Si cercano continuamente volontari per fare turni di circa una settimana (generalmente da sabato a sabato), in modo da dare il ricambio ai volontari presenti e garantire la continuita' dei servizi.
Per informazioni scrivete direttamente a don Marco Gasparri o chiamate il numero 3273851646 oppure per i residenti nella Provincia di Firenze contattate la Gioventu' Francescana di Montughi

Inoltre come gruppo di sbandieratori o di attività storiche potete aderire al progetto promosso dalla Lega Italiana Sbandieratori

“BANDIERE NEI CIELI D’ABRUZZO”

La Lega Italiana Sbandieratori nel nome del Consiglio Esecutivo, degli Organi Sociali, delle Compagnie Associate e di tutti i singoli iscritti, indice una raccolta Fondi finalizzata ad aiutare quelle compagnie di Sbandieratori Abruzzesi che hanno riportato ingenti perdite, sia morali che fisiche. Ogni contributo risulterà prezioso al fine di poter ripristinare, totalmente o almeno in parte, quelle attività folkloristiche a noi tanto care, che costituiscono un valore identificativo di cultura e tradizione strettamente legato al territorio. E’ importante che i gruppi di Sbandieratori Abruzzesi riescano a ricominciare le loro attività al fine di demonizzare l’accaduto e ricreare il clima di massima rappresentanza sociale e civile che l’attività ricopre.

Potrete versare il vostro contributo, personale o associativo, sulla Carta POSTPAY:
N° 4023 6004 5291 8677 Intestata a: ALBERTO ANGELI Causale: “Bandiere Nei Cieli d’Abruzzo”

Il Sig. Durante, Presidente di uno dei due Gruppi Aquilani, ha espresso i suoi massimi ringraziamenti per l’iniziativa intrapresa dalla L.I.S. e dai suoi soci, ringraziando tutti immensamente e portando a ns. conoscenza che le loro attività non potranno ad oggi essere intraprese in quanto tutto il materiale è distrutto. I suoi ragazzi fortunatamente sono tutti in buona salute, famiglie comprese, ma come è immaginabile sono moralmente distrutti.
Alcune compagnie si stanno muovendo per installare dei piccoli “posti di servizio” durante le manifestazioni cittadine, finalizzati all’introito di danaro ottenuto dalla vendita di Foulard, DVD, Portachiavi, T-Shirt, ecc… di proprietà delle compagnie stesse. Altre associazioni stanno organizzando Tornei o Raduni di Sbandieratori con lo scopo di ricevere un contributo attraverso i biglietti d’ingresso. Introiti che le stesse devolveranno poi alla causa “Bandiere nei cieli d’Abruzzo”. Dopo i relativi contatti presi con i gruppi Abruzzesi e constatate le situazioni più drammatiche, la somma ottenuta sarà interamente versata entro l’anno 2009. La causa “Bandiere nei Cieli d’Abruzzo” porterà entro l’anno una manifestazione nelle tendopoli o nei centri adibiti, attraverso la sua Nazionale Sbandieratori e chiunque voglia aggregarsi, senza distinzione alcuna, con la speranza di regalare qualche momento di distrazione alla gente sfollata, con l’occasione verranno consegnati i ricavi ottenuti.

Iniziativa autorizzata dal Consiglio Esecutivo L.I.S. – Prot. 27/PRAF